- sentieri -

12 – Tour degli alpeggi

Itinerario tipicamente escursionistico ad altissimo valore paesaggistico che ci permette di visitare i tre alpeggi ancora attivi nel territorio della Muggiasca ed eventualmente di acquistare sul posto gli ottimi latticini prodotti localmente nelle malghe.

MORNICO

Lornico – Tedoldo – Chiaro – Camaggiore – Set – Tedoldo – Campofiasco – Mornico

VARIANTI

a) in salita da Tedoldo ai pozzi di Bassia ci sono 5 diversi tracciati tra loco concorrenti; b) da Tedoldo o da Chiaro si può rientrare a Mornico senza proseguire; c) da Chiaro si può raggiungere Giumello (IT.13), dalla Capanna Vittoria prendere IT. GT per Narro e da qui per carrozzabile in direzione Ovest si rientra a Mornico

TRACCIA DEL PERCORSO

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Dal posteggio di Mornico si entra nell’abitato e sulla destra si prende la stradetta in salita che in breve entra in un bel prato permanente. In cima ad esso, in prossimità di una cappelletta, svoltiamo prima a destra e poi a sinistra per immetterci nella selva di castagni anche monumentali. Al bivio prendiamo per Lornico: un gruppo di stalle ristrutturate, che superiamo verso l’alto. In prossimità della chiesina, in corrispondenza di alcune travi semibruciate poste su un muro per ricordare la distruzione delle baite da parte dei nazifascisti, imbocchiamo la strada che ci porta fuori dal borgo.

Tour degli alpeggi

Proseguiamo per Tedoldo, uno degli alpeggi comunali ancora monticati. Incontriamo la casera isolata, prima delle baite, e prendiamo a destra per raggiungere un laghetto in prossimità di alcuni tavoli da picnic. Saliamo verso Est nel bosco di betulle e teniamo la cresta fino a giungere a una fontana. Entriamo nell’abetaia all’uscita della quale sorge una seconda fontana, quella dei Pozzi di Bassia. Panorama sulla destra dominato dalla Grigna, sulla sinistra dal lago. Proseguiamo verso l’alto attraversando verso Est il ripido versante che ci porta sui pascoli del secondo alpeggio ancora monticato: quello di Chiaro. Prendendo il sentiero basso, raggiungiamo le baite ristrutturate dove è attiva una ulteriore fontana. Qui invertiamo la direzione di cammino, orientandoci verso Ovest e, superata la casera isolata, giungiamo al Cantun de Ciar, frequentatissimo belvedere sul lago. Il nostro itinerario si innalza leggermente sempre verso Nord Ovest e ci porta, in costa, a Pra’ Bulscin, nei pascoli ormai tramutati in brughiera. Dal ripetitore parte verso il basso un sentiero che, dopo aver attraversato tutto il prato sul dosso, si tuffa verso il terzo alpeggio ancora monticato: Camaggiore. Difficile trovare un sentiero più panoramico di questo. Giunti alla casera isolata, prendiamo la agrosilvopastorale in direzione Sud per rientrare verso la Valsassina. Appena sotto di noi, isolata su un promontorio, si trova San Girolamo da cui si gode una vista ancora una volta davvero meravigliosa. A breve distanza, sempre sotto la strada, il nucleo di baite dove si trova il Ristoro “Ragno” che è un buon punto di appoggio dove rifocillarsi. Lo sterrato prosegue in piano, senza deviazioni, nel bosco prima di betulle e poi di conifere, fino a che, dopo aver tenuto la sinistra al bivio sulla carrozzabile, non ritorniamo a Tedoldo.

Una visita alla chiesetta degli Alpini per salutare il lago e poi giù, prima nel pratone e poi su una crestina nel bosco puro di betulle, verso la Valsassina. Dobbiamo ancora fare attenzione alla successiva agrosilvopastorale dove dobbiamo svoltare a sinistra per Lornico, ma subito dopo il ponte, riprendere a destra la ripida discesa tra i prati. Nel bosco sottostante ritroviamo la selva dei castagni monumentali e l’edicola appena sopra Mornico. E siamo arrivati al termine della nostra passeggiata.

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