EVENTI LUGLIO Fino al 13 settembre Tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00 - Spazio d’Arte di Via Plinio 6 Negli orari di apertura - MUU Museo del Latte e della Storia della Muggiasca, via Roma 12, Vendrogno Mostra "VETTE INCANTATE" Fino al 13 settembre - San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, [...]
LIBERTA' IO TI CONOSCO Memorie, sapori e canti della Liberazione Venerdì 24 luglio Vendrogno, zona manifestazioni PROGRAMMA: Ore 19:00 - Visita guidata alla mostra "Resistenza tra Bellano e la Muggiasca" Ore 19:30 - Pastasciutta resistente Prenotazioni entro giovedì 23 luglio presso Infopoint Bellano: infopoint@comune.bellano.lc.it / 0341 1570370 oppure Sveva al n. 347 1148039 Ore 20:30 [...]
Continua a leggere...Festa Patronale Santi Nazaro e Celso 2026 PROGRAMMA: VENERDI' 24 LUGLIO Ore 21:00, Piazza T. Grossi - Concerto band OLD MINERS SABATO 25 LUGLIO Ore 10:30, San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, chiese di Santa Marta, dei Santi Nazaro e Celso, di San Rocco e di Sant'Andrea - Visita guidata con Chiara Gatti e [...]
Continua a leggere...Paese grosso, importante, popoloso, denso di traffici. Negozi da perderci il conto, osterie pure. Un porto che, gli avevano raccontato, non avrebbe sfigurato sulle rive di qualche mare e che era un andirivieni continuo di comballi che andavano su da Como o di barcarozzi che venivano giù dall’alto lago scaricando merci che poi da lì partivano alla volta delle valli che stavano alle spalle del paese. C’era tutto. Una pretura, dalla quale era meglio stare alla larga, e un ospedale che avrebbe servito la popolazione di mezzo lago e dei paesi di montagna.
Alberghi di lusso, in uno dei quali gli avevano raccontato che avesse dormito Garibaldi, e locande anche per il popolino. E non era mica finita lì, perché oltre a tutto quel movimento, c’era anche un santuario sulla montagna, dedicato alla Madonna che aveva pianto lacrime di sangue ai tempi di Carlo Codega, che richiamava frotte di pellegrini anche dai Grigioni. Insomma, un posto vivace dove la moneta circolava e la gente però non aveva in testa il solo lavoro.
Forse che non c’erano anche due filodrammatiche?
Un teatro dove passavano le compagnie di giro di mezza Lombardia?
E delle osterie, l’aveva detto che erano ben diciassette, se era chiaro quello che voleva intendere?
Una bocciofila.
Un campo di calcio.
Un circolo vela affiliato a quello di Como. Vita, insomma.