EVENTI OTTOBRE Fino al 1° Novembre Tutti i giorni dalle 11:00 alle 17:00 – Spazio d’Arte di Via Plinio 6 Mostra “VETTE INCANTATE” Fino al 1° Novembre – San Nicolao Arte Contemporanea, Museo Giancarlo Vitali, Chiesa di Santa Marta, Chiesa dei Santi Nazaro e Celso, Chiesa di San Rocco, Chiesa di Sant’Andrea, Santuario [...]
INCONTRO Rassegna “DI MARTEDÌ” “A chi appartiene la tua vita?” a cura dell’Associazione Luca Coscioni – Cellula di Lecco Martedì 20 ottobre 2026, ore 21 Sala Civica di Via Marinai d’Italia – Bellano (LC) Prosegue martedì 20 ottobre la rassegna culturale “Di Martedì”, il ciclo di incontri promosso dal Comune di Bellano che dal 2018, [...]
Continua a leggere...PIT STOP CAFE' - Una pausa per avere cura di me, di te, di noi al centro anziani di Bellano Spazio mensile dedicato alle persone over 60 e caregiver per muoversi, rilassarsi, esprimersi, condividere: un tempo qui ed ora dedicato al benessere psico-fisico. Incontri pensati per migliorare la qualità della vita, favorire la relazione e [...]
Continua a leggere...Paese grosso, importante, popoloso, denso di traffici. Negozi da perderci il conto, osterie pure. Un porto che, gli avevano raccontato, non avrebbe sfigurato sulle rive di qualche mare e che era un andirivieni continuo di comballi che andavano su da Como o di barcarozzi che venivano giù dall’alto lago scaricando merci che poi da lì partivano alla volta delle valli che stavano alle spalle del paese. C’era tutto. Una pretura, dalla quale era meglio stare alla larga, e un ospedale che avrebbe servito la popolazione di mezzo lago e dei paesi di montagna.
Alberghi di lusso, in uno dei quali gli avevano raccontato che avesse dormito Garibaldi, e locande anche per il popolino. E non era mica finita lì, perché oltre a tutto quel movimento, c’era anche un santuario sulla montagna, dedicato alla Madonna che aveva pianto lacrime di sangue ai tempi di Carlo Codega, che richiamava frotte di pellegrini anche dai Grigioni. Insomma, un posto vivace dove la moneta circolava e la gente però non aveva in testa il solo lavoro.
Forse che non c’erano anche due filodrammatiche?
Un teatro dove passavano le compagnie di giro di mezza Lombardia?
E delle osterie, l’aveva detto che erano ben diciassette, se era chiaro quello che voleva intendere?
Una bocciofila.
Un campo di calcio.
Un circolo vela affiliato a quello di Como. Vita, insomma.