EVENTI GIUGNO Dal 16 maggio al 13 settembre – San Nicolao Arte Contemporanea | Museo Giancarlo Vitali | Chiesa di Santa Marta| Chiesa dei Santi Nazaro e Celso | Chiesa di San Rocco | Chiesa di Sant’Andrea | Santuario Madonna delle Lacrime di Lezzeno Mostra “DEVOTA. Arte e sacro, territorio e comunità” Dal 30 […]
Mostra "MONTE MUGGIO. Una Montagna di Sport" Dall'11 luglio al 18 ottobre 2026 MUU Museo del Latte e della Storia della Muggiasca - Via Roma, 12, Vendrogno Un viaggio tra oggetti, immagini e testimonianze per raccontare la storia dello sport in Muggiasca: dalle tradizioni del passato alle esperienze di oggi, alla scoperta del profondo legame [...]
Continua a leggere...18° COMPLEANNO DEL MUU Sabato 11 luglio MUU Museo del Latte e della Stori della Muggiasca - Via Roma 12, Vendrogno PROGRAMMA: ORE 14:30 - CAMMINI Percorso a cura dei Custodi del Patrimonio di Bellano alla scoperta delle chiese di San Lorenzo, Sant'Antonio e Santuario della Madonna della Neve. Iscrizioni a custodipatrimoniobellano@gmail.com ORE 15:30 - [...]
Continua a leggere...Paese grosso, importante, popoloso, denso di traffici. Negozi da perderci il conto, osterie pure. Un porto che, gli avevano raccontato, non avrebbe sfigurato sulle rive di qualche mare e che era un andirivieni continuo di comballi che andavano su da Como o di barcarozzi che venivano giù dall’alto lago scaricando merci che poi da lì partivano alla volta delle valli che stavano alle spalle del paese. C’era tutto. Una pretura, dalla quale era meglio stare alla larga, e un ospedale che avrebbe servito la popolazione di mezzo lago e dei paesi di montagna.
Alberghi di lusso, in uno dei quali gli avevano raccontato che avesse dormito Garibaldi, e locande anche per il popolino. E non era mica finita lì, perché oltre a tutto quel movimento, c’era anche un santuario sulla montagna, dedicato alla Madonna che aveva pianto lacrime di sangue ai tempi di Carlo Codega, che richiamava frotte di pellegrini anche dai Grigioni. Insomma, un posto vivace dove la moneta circolava e la gente però non aveva in testa il solo lavoro.
Forse che non c’erano anche due filodrammatiche?
Un teatro dove passavano le compagnie di giro di mezza Lombardia?
E delle osterie, l’aveva detto che erano ben diciassette, se era chiaro quello che voleva intendere?
Una bocciofila.
Un campo di calcio.
Un circolo vela affiliato a quello di Como. Vita, insomma.