EVENTI MARZO Fino al 12 aprile – San Nicolao Arte Contemporanea | Museo Giancarlo Vitali Mostra “Elegia per un ghiacciaio” di Marco Cordero Fino al 10 aprile – Vetrine di edifici pubblici e negozi bellanesi “Avanti la Stella – Momenti di Pesa” prorogata al 10 aprile Installazione en plein air di Carlo Borlenghi dedicata […]
CORSO DI TECNICHE DI GESTIONE DELL'OLIVETO PROGRAMMA: Venerdì 17 aprile ore 20:30 - Serata teorica: riconoscimento avversità e tecniche di difesa fitosanitaria presso la Sala Civica di Perledo in Piazza della Libertà Sabato 18 aprile ore 9:00 - Dimostrazione pratica della potatura a vaso policonico semplificato presso Azienda Agricola CàVitali a Ombriaco (Bellano) Docente: Dott. [...]
Continua a leggere...CITTADINI E SICUREZZA Mercoledì 15 aprile ore 15:00 Circolo Fenalc, Via Plinio – Bellano Attività di contrasto dei reati in danno degli anziani. Qualche consiglio per vivere meglio in casa e fuori Intervento di Gennaro Cassano, Comandante di Stazione Carabinieri di Bellano
Continua a leggere...Paese grosso, importante, popoloso, denso di traffici. Negozi da perderci il conto, osterie pure. Un porto che, gli avevano raccontato, non avrebbe sfigurato sulle rive di qualche mare e che era un andirivieni continuo di comballi che andavano su da Como o di barcarozzi che venivano giù dall’alto lago scaricando merci che poi da lì partivano alla volta delle valli che stavano alle spalle del paese. C’era tutto. Una pretura, dalla quale era meglio stare alla larga, e un ospedale che avrebbe servito la popolazione di mezzo lago e dei paesi di montagna.
Alberghi di lusso, in uno dei quali gli avevano raccontato che avesse dormito Garibaldi, e locande anche per il popolino. E non era mica finita lì, perché oltre a tutto quel movimento, c’era anche un santuario sulla montagna, dedicato alla Madonna che aveva pianto lacrime di sangue ai tempi di Carlo Codega, che richiamava frotte di pellegrini anche dai Grigioni. Insomma, un posto vivace dove la moneta circolava e la gente però non aveva in testa il solo lavoro.
Forse che non c’erano anche due filodrammatiche?
Un teatro dove passavano le compagnie di giro di mezza Lombardia?
E delle osterie, l’aveva detto che erano ben diciassette, se era chiaro quello che voleva intendere?
Una bocciofila.
Un campo di calcio.
Un circolo vela affiliato a quello di Como. Vita, insomma.