Frazione di Biosio LA FABBRICA
- Una full immersion tra arte e natura -

Sentiero Del Viandante

Il Sentiero del Viandante è un percorso a mezza costa che corre lungo la sponda orientale del Lago di Como, unendo Lecco e Colico, toccando tutti i comuni della riviera; prosegue poi, verso la Valtellina grazie ad una rete di sentieri.

L’intero tragitto, scandito dalle tipiche frecce color arancione, misura 45 km e può essere percorso per intero o a tappe, grazie alla presenza delle stazioni ferroviarie presenti in ciascun comune o agli attracchi dei battelli e aliscafi della navigazione del Lario.

Splendidi panorami e contatto con la natura, agglomerati di case rustiche in pietra e ruderi di antichi mulini, castelli e fortificazioni, cappelle e chiesette, terrazzamenti di vite e olivo, straordinario connubio tra attività umana e natura, tra arte e cultura, oltre che stato di conservazione e manutenzione ottimo hanno portato al riconoscimento di questo percorso da parte del Touring Club Italiano come primo cammino certificato dall’ente.

Il Sentiero del Viandante non ricalca una antica via, ma è il frutto dell’unione di alcuni tracciati che anticamente univano i paesi della sponda lecchese del lago e che a loro volta facevano parte di un sistema più ampio di vie di collegamento da Milano ai passi alpini. L’origine è incerta, ma alcuni studi la farebbero risalire già all’epoca romana; ciò di cui si è certi, invece, è che essa costituiva una delle due vie per il trasporto di beni e persone: la seconda dopo il lago stesso. Sebbene gli spostamenti via terra fossero più scomodi e meno sicuri, il sentiero aveva anche lo scopo di collegare tra loro le diverse fortificazioni che costellavano il territorio, costituendo di fatto un vero e proprio sistema difensivo.

Dalla metà dell’Ottocento venne abbandonato a seguito della realizzazione delle gallerie della Strada dello Spluga, oggi Strada Provinciale del Lago di Como, che migliorò notevolmente le modalità di trasporto.

sentiero nei pressi di Biosio

Sentiero nei pressi di Biosio

Il nome “Sentiero del Viandante” è di recente invenzione ed è riconducibile al 1992, quando venne completato il recupero e il ripristino dei vari tratti del percorso da parte dell’Azienda di promozione turistica del Lecchese.

In passato, invece, la strada di comunicazione della sponda orientale era nota come “via Ducale” o “via Regia”; in epoca recente, infine, alcuni tratti ebbero la denominazione “Napoleona” per gli interventi di risistemazione effettuati in età napoleonica.

Il percorso inizia dalla chiesetta di San Martino nel Comune di Abbadia Lariana, anche se presto verrà ripristinato il tratto con origine da Lecco. Superati i Comuni di Mandello del Lario e Lierna e giunti nei pressi del cimitero di Varenna il percorso originale prende quota e sale verso la Val d’Esino: gola attraversata dall’omonimo torrente e dominata dal Monte San Defendente. Una salita ripida porta al piccolo e caratteristico borgo abitato di Vezio, nel Comune di Perledo, in cui è d’obbligo una visita al suo famoso Castello. Continuando a salire attraverso il bosco e superato il monte Fopp, si raggiunge l’abitato di Ortanella: piccola frazione immersa nel verde della montagna nel Comune di Esino Lario. Seguendo la carrozzabile dei prati di Ortanella si arriva fino al centro del paese, noto con lo pseudonimo di “perla delle Grigne”.

Al percorso originale oggi si è affiancata una variante meno faticosa che costeggia il lago: giunti all’abitato di Vezio si può attraversare parte del Comune di Perledo e le sue caratteristiche frazioni: Regolo, Gittana e Cestaglia, per poi proseguire fino a raggiungere il Comune di Bellano. Dalla piazza di Vezio si scende verso il torrente Esino, che si attraversa grazie ad un caratteristico ponte in sasso e, lasciato alla destra l’antico mulino, si sale verso la zona industriale di Campallo. Da qui, prendendo per Regolo, si incontra una chiesetta appartenente all’elenco dei Santuari Mariani e arrivati nel centro della frazione si prosegue sulla carrozzabile che porta alla frazione di Gittana. Arrivati alla cappella Maglia si riprende il selciato scendendo su una mulattiera e, lasciata sulla destra la splendida chiesa parrocchiale, si attraversa il centro storico di Gittana. Si risale nuovamente passando su un ponticello in legno che oltrepassa il torrente Masna e, superata la frazione Cestaglia, si torna gradualmente a scendere in direzione Bellano.

Il sentiero aveva anche lo scopo di collegare tra loro le diverse fortificazioni che costellavano il territorio costituendo di fatto un vero e proprio sistema difensivo.

sponda orientale del Lago di Como

Sponda orientale del Lago di Como

Oltrepassato il ponticello sulla valletta di Biosio si scende verso la foce del Pioverna dov’è adagiato Bellano; superata la cappelletta della Madonna Addolorata in località Rivalba si prosegue fino ad attraversare il ponte romano a scavalco sull’Orrido di Bellano e si giunge sotto il portico della chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano al Ponte. Da qui è possibile scendere verso il paese costeggiando la prepositurale dei Santi Nazzaro e Celso e l’ingresso dell’Orrido, oppure proseguire il cammino guadagnando di nuovo quota grazie ad una ripida mulattiera che costeggia lo splendido cimitero monumentale e prosegue fino alla frazione si Ombriaco. Superata la chiesa di San Bernardino ci si porta verso il Santuario di Lezzeno dal cui terrazzo panoramico è possibile ammirare uno splendido scorcio sul centro e alto lago. Da qui si inizia la discesa in mezzo ai boschi verso le frazioni di Pendaglio ed Oro per prendere la strada sterrata che conduce alla frazione di Verginate da dove si ammirano incantevoli tramonti sul lago.

La mulattiera prosegue passando il ponte sulla Val Grande raggiungendo prima le case dei Ronchi e poi le cascine del Chignolo in Comune di Dervio. Poco sopra la linea ferroviaria si tocca l’antica Nazionale che conduce fino a Villa di Dervio raggiungendo l’antica chiesa di San Quirico col bel campanile in stile romanico, per poi valicare il fiume Varrone sul ponte che ne è stato il caposaldo sino al 1389. Si prende quindi a destra raggiungendo la fonte delle Lavine sulla carrozzabile che porta alla Valvarrone, per poi imboccare una ripida mulattiera gradonata che porta all’abitato di Castello con la torre medievale e la chiesetta di San Leonardo. Usciti dal nucleo si imbocca la provinciale scendendo fino alla rotonda, si prosegue dritto sulla strada che porta verso Corenno Plinio: l’itinerario attraversa le località di Chiari e Monastero dove s’incontra il complesso rustico che costituiva il Monastero di San Clemente degli Umiliati. Superata una condotta il percorso riprende la conformazione antica di mulattiera acciottolata che scende tra muriccioli con un’ampia e stupenda veduta sul borgo medievale di Corenno Plinio con il suo maestoso castello e la chiesa di San Tommaso di Canterbury.

L’itinerario prosegue prima sulla provinciale, poi prende sulla destra la mulattiera che attraverso prati e cascinali raggiunge il territorio di Dorio. Si incontra quindi una lieve pendenza fino a Torchiedo e Panico dove è possibile ammirare la Chiesa di San Giorgio, vecchia parrocchiale di Dorio. Il percorso sale nuovamente verso Mandonìco: caratteristico nucleo di case abbandonate in grezza pietra locale. La mulattiera taglia poi la costa per raggiungere la chiesetta di San Rocco posta su un promontorio con vista panoramica sul lago e la penisola di Piona. Il sentiero piega a nord-est in vista del laghetto dell’Abbazia di Piona aggirando i contrafforti del Legnoncino. Fra i boschi si raggiunge poi il Monte Perdonasco e, superando la Val di Noh, si arriva al Monte Sparesee. Da qui un tratto sterrato, in ambiente silvestre, raggiunge una carrareccia che scende con rapidi tornanti fino a Posallo di Colico. Si prosegue quindi fino a Piantedo dove il percorso originale termina nei pressi del Santuario della Madonna di Val Pozzo.

Vista dall'alto

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