RASSEGNA “DIMARTEDI’ 2025/2026 – POESIA

INCONTRO DÌ MARTEDÌ

Omaggio ad Antonia Pozzi con Marco Sampietro

Martedì 10 febbraio ore 21

Sala Civica in via Marinai d’Italia – Bellano (LC)

Bellano, 4 febbraio 2026 – Prosegue la rassegna culturale Di Martedì, il ciclo di incontri che dall’autunno alla primavera anima il borgo di Bellano con appuntamenti mensili dedicati alla cultura, alla storia e alla creatività.

Martedì 10 febbraio 2026, alle ore 21, presso la Sala Civica in via Marinai d’Italia, è in programma una serata dedicata alla poesia con l’incontro “E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Un’introduzione alla poesia di Antonia Pozzi”, a cura del prof. Marco Sampietro. L’incontro rende omaggio ad Antonia Pozzi (Milano, 1912–1938), poetessa, fotografa e alpinista, tra le voci più intense e originali del Primo Novecento italiano. A pochi giorni dal 13 febbraio, data della sua nascita, la serata propone una ricostruzione del suo percorso esistenziale e poetico attraverso le sue “Parole”: non solo le poesie, ma anche le pagine del diario, l’epistolario e le fotografie, oggi ampiamente riconosciute per il loro valore artistico. Nata a Milano in una famiglia colta e agiata, figlia di un avvocato e di una contessa, Antonia Pozzi ebbe accesso a una formazione di altissimo livello. Viaggiò molto, in Italia e all’estero, praticò diversi sport — in particolare l’alpinismo — e mostrò fin da giovanissima una spiccata intelligenza accompagnata da un’estrema sensibilità. Durante gli anni del liceo classico visse una tormentata relazione sentimentale con il suo insegnante di latino e greco, fortemente osteggiata dal padre, che riuscì infine a separarli. Nel 1930 si iscrisse alla Facoltà di Lettere dell’Università Statale di Milano, dove si laureò nel 1935 con una tesi su Gustave Flaubert. Accanto alla poesia si dedicò con passione alla fotografia, realizzando immagini di grande forza espressiva, e compì numerosi viaggi all’estero. Le delusioni affettive e una crescente fragilità psicologica segnarono gli ultimi anni della sua vita, fino al suicidio avvenuto nel 1938, a soli 26 anni. La poesia di Antonia Pozzi si distingue per una raffinata elaborazione formale che non oscura mai il nucleo vitale dell’esperienza da cui nasce. I suoi versi uniscono musicalità, chiarezza e profondità intellettuale. A lungo sottovalutate nel contesto culturale dell’epoca — anche all’interno dell’ambiente filosofico legato ad Antonio Banfi — le sue liriche furono pubblicate postume in diverse edizioni e traduzioni. Già negli anni Quaranta furono valorizzate da Eugenio Montale e Alessandro Parronchi, ma è soprattutto in tempi recenti che l’opera di Antonia Pozzi ha conosciuto una straordinaria riscoperta, in Italia e nel mondo, grazie alla progressiva pubblicazione dei suoi scritti: poesie, diari, lettere e tesi di laurea. Relatore della serata sarà Marco Sampietro, insegnante e storico, animatore del gruppo Amici della Torre di Primaluna e da anni collaboratore della rivista Archivi di Lecco. Sampietro ha dedicato numerosi studi ad Antonia Pozzi e al suo mondo poetico, approfondendo in particolare le vicende editoriali dell’editio princeps di Parole e il legame profondo della poetessa con Pasturo, luogo centrale della sua esperienza umana e artistica. La rassegna “Di Martedì” si conferma così uno spazio di incontro e condivisione, capace di accompagnare il pubblico in un percorso di scoperta e approfondimento culturale, valorizzando figure e patrimoni di grande rilevanza artistica e umana.

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