L’E. VEKTRO
Dipinti e tessuti di Elena Ghezzi
San Nicolao Arte Contemporanea
6 novembre – 8 dicembre 2026
Bellano 27 ottobre – Dal 6 novembre all’8 dicembre 2026, San Nicolao Arte Contemporanea a Bellano ospita L’E. Vektro. Dipinti e tessuti di Elena Ghezzi, una mostra retrospettiva, dedicata al percorso creativo di Elena Ghezzi, creativa e sportiva bellanese scomparsa prematuramente nel 2024.
L’inaugurazione, aperta al pubblico, si terrà venerdì 6 novembre 2026 alle ore 19:00 presso San Nicolao Arte Contemporanea a Bellano.
L’esposizione nasce dal desiderio degli amici di Elena di celebrare il segno positivo lasciato nelle persone che hanno condiviso con lei un tratto di vita, attraverso la sua sensibilità, la libertà espressiva e un approccio creativo capace di attraversare linguaggi e materiali differenti. Dipinti e creazioni sartoriali costituiscono i due nuclei principali della mostra, restituendo la ricchezza di una ricerca personale in cui colore, forma e attenzione al dettaglio si intrecciano.
La mostra, inserita nella programmazione BAC Bellano Arte Cultura, sarà anche occasione di solidarietà. Pro Loco Bellano APS promuoverà presso la sede espositiva una raccolta fondi a scopo benefico, destinando le donazioni raccolte in mostra alla Fondazione Maria Letizia Verga, a sostegno delle attività di studio e cura della leucemia infantile. Un’iniziativa che affianca alla memoria artistica e umana di Elena un gesto concreto di attenzione verso gli altri, nel segno dei valori di condivisione e sensibilità che accompagnano questo omaggio.
La mostra L’E. Vektro. Dipinti e tessuti di Elena Ghezzi riporta l’attenzione su una figura legata alla storia di Bellano, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprirne il lavoro e il ricordo e la mostra diventa così non soltanto una ricognizione della sua produzione artistica, ma anche un momento di memoria condivisa e solidarietà.
Dalla sperimentazione alla sintesi
Il percorso pittorico accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi della ricerca di Elena Ghezzi. I primi lavori, realizzati negli anni del liceo artistico e della formazione accademica, si distinguono per i colori accesi, la sperimentazione di tecniche e materiali e la presenza di suggestivi personaggi dormienti. Sono opere in cui emerge una mano ancora alla ricerca di un linguaggio riconoscibile, animata dalla curiosità e dalla volontà di esplorare possibilità espressive diverse.
Dopo gli studi di illustrazione e grafica, la produzione si orienta verso una dimensione più intima, con una scelta dei soggetti sempre più personale. La tecnica rimane mista e combina acrilici e pastelli a olio. Nelle opere più recenti, la ricerca approda invece a una maggiore essenzialità: la stesura si fa minimalista, la tavolozza si riduce prevalentemente ai colori primari e l’acrilico su cartonato diventa uno dei principali strumenti espressivi. Un’evoluzione che non rinuncia alla libertà originaria, ma la traduce in forme più asciutte e immediate.
Il tessuto come linguaggio creativo
Accanto alla pittura, la mostra presenta creazioni sartoriali che testimoniano un’altra dimensione fondamentale del lavoro di Elena: la capacità di trasformare la sensibilità visiva in abiti e manufatti, attraverso una cura attenta del progetto, della vestibilità e della scelta dei materiali.
La blusa, elemento ricorrente nella sua produzione, rivela un lavoro accurato già nella progettazione del cartamodello, leggibile nella costruzione e nella vestibilità del capo. La gonna ampia, caratterizzata da un modello semplice ma di forte effetto, affida il proprio dinamismo al movimento dei fondi piega e alla scelta inconsueta di un tessuto da tappezzeria. L’abito da giorno, dal taglio vintage, è invece confezionato con materiali di recupero: una scelta significativa di un approccio che mira a restituire valore a materie prime dimenticate, trasformandole in nuove possibilità creative.
Anche nel lavoro sartoriale, come nella pittura, convivono attenzione al dettaglio, ricerca formale e desiderio di sperimentare. Le creazioni restituiscono uno stile spiccatamente femminile, senza rinunciare alla praticità e all’inventiva.
Cenni biografici
Elena Ghezzi (Bellano, 1982 – 2024) intraprende la propria formazione artistica al Liceo Artistico Gaudenzio Ferrari di Morbegno. Dopo il diploma si iscrive all’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo, che frequenta per un anno. Nel 2003 inizia gli studi di illustrazione alla scuola Arte e Messaggio di Milano, dove conosce Veronica Barilani, futura compagna di studio sartoriale e collaboratrice. Da lei prenderà in prestito il soprannome “Vektro”, destinato a diventare il nome del brand e del negozio di confezione sartoriale.
Dopo alcuni anni di lavoro come grafica, Ghezzi approfondisce la formazione nel campo della sartoria alla Euromode School di Bergamo, conseguendo il diploma nel 2011. Le diverse esperienze formative e professionali confluiscono così in una pratica che attraversa l’immagine, il disegno e la costruzione dell’abito, mantenendo al centro la ricerca personale e la libertà di creare.
Contatti, informazioni, giorni e orari di apertura
infopoint@comune.bellano.lc.it | T. 0341 1570370 | www.bacbellano.eu












