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08 – San Grato e religiosità contadina

Si tratta della passeggiata più corta tra quelle proposte, ma non per questo da considerare la meno interessante.

È adatta ad escursionisti anche poco esperti che vogliono approfondire il rapporto tra cultura contadina e religiosità.

VENDROGNO

Località Casa Mia – San Grato – Vendrogno

VARIANTI

Da San Grato si può proseguire per Sanico o Mornico su IT.11 al contrario e scendere da lì a Vendrogno

TRACCIA DEL PERCORSO

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Nell’abitato di Vendrogno si prende Via per Noceno e si sale sulla mulattiera in mezzo ai prati permanenti. Dopo 300 m circa abbandoniamo la strada per Noceno, prendendo a destra per sentiero ripido che, con breve tratto e tre curve ad angolo, entra nella Valle dei Gatti. Dopo l’azienda agricola Bonprà – già località Bongino – si attraversa la carrozzabile e si affronta il pendio tra maestose selve.

San Grato e religiosità contadina

Il tracciato tocca una cappelletta dove si svolgevano parte delle liturgie legate alle Rogazioni per la benedizione dei campi e dei raccolti, e raggiunge rapidamente la SP66. Presso il tornante si torna sul sentiero a sinistra e al termine del tratto più faticoso si apre un ripiano dal quale si stacca il dosso con San Grato. Questi fu vescovo di Aosta nel V secolo, ed è noto per essere il protettore delle campagne. La località fa parte di quelle interessate dalla leggenda dei sette fratelli eremiti.

Dal promontorio si può osservare un panorama splendido. Il rientro avviene sul medesimo tracciato.

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